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Carlo Mollicone

LBN 278 - zona nebulare nel Cigno a Nord di Sadr

I meandri di idrogeno di LBN 278 nel Cigno

Un viaggio profondo nelle delicate strutture gassose di LBN 278, un'ampia regione a emissione situata nel cuore della costellazione del Cigno. La ripresa evidenzia i complessi filamenti di idrogeno ionizzato e le spesse nubi di polvere cosmica che plasmano questo scorcio della Via Lattea.

Situata nel cuore pulsante della Via Lattea, all'interno della costellazione del Cigno e nei pressi della brillante stella Sadr, LBN 278 rappresenta un affascinante intreccio di polveri e gas ionizzato.

Questa regione appartiene a un vasto complesso nebuloso molecolare dove l'idrogeno atomico viene continuamente eccitato dalla radiazione ultravioletta delle vicine stelle massicce, emettendo la caratteristica luce rossa della transizione H-alpha. Nell'immagine, la struttura gassosa si rivela in tutta la sua complessità sfumata: filamenti cremisi si sovrappongono a densi corridoi di polvere oscura che bloccano la luce del campo stellare sottostante, creando contrasti tridimensionali di forte impatto visivo. Piccoli tocchi azzurrati nell'area inferiore e lungo i bordi nebulosi segnalano la presenza di deboli emissioni di ossigeno ionizzato o riflessione stellare, arricchendo la gamma cromatica dell'inquadratura.

Fotografare soggetti a bassa luminosità superficiale come LBN 278 costituisce una sfida stimolante per l'astrofilo. L'impiego di filtri selettivi dual-band si rivela fondamentale per isolare il debole segnale gassoso e contrastare le luci parassite, trasformando un'area apparentemente caotica del cielo in un nitido e drammatico ritratto cosmico.


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Gianni Lacroce

Ldn1251

Il Pesce Pescatore cosmico: LDN 1251 in Cefeo

Immersa nei meandri della costellazione di Cefeo, la nebulosa oscura LDN 1251 si staglia contro una fitta coltre di polveri molecolari e deboli galassie di fondo. Un ritratto a largo campo che rivela le delicate trame del gas e i primi vagiti di nuove stelle.

Distante circa 1.400 anni luce nella costellazione boreale di Cefeo, LDN 1251 (Lynds Dark Nebula 1251) è una densa nube molecolare nota popolarmente con il nome di Nebulosa Pesce Pescatore per via della sua inconfondibile silhouette allungata. Lungi dall'essere una vuota voragine stellare, questa struttura rappresenta un attivo incubatore stellare: al suo interno si celano giovani protostelle e oggetti T Tauri, i cui potenti getti bipolari scavano cavità nella densa cortina di polvere interstellare. L'immagine mette in risalto la transizione tra i nuclei più opachi, capaci di estinguere completamente la luce delle stelle retrostanti, e le propaggini più tenui, che brillano di una calda luminescenza bruno-dorata a causa della luce stellare riflessa e diffusa. Qua e là, attraverso i varchi aperti tra le nubi, occhieggiano remote galassie di sfondo situate a centinaia di milioni di anni luce, a testimonianza della parziale trasparenza di questi veli cosmici. Fotografare LDN 1251 costituisce una severa prova per l'astrofilo: la debolissima luminosità superficiale delle polveri richiede cieli tersi e un'integrazione considerevole per staccare i chiaroscuri dal rumore di fondo senza compromettere la naturalezza del campo stellare.


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Giovanni Lombardi

Nel triangolo del Cefeo.

A occhio nudo il Cefeo è una manciata di stelle che disegna una figura abbastanza semplice nel cielo. Ma basta lasciare aperto l’otturatore abbastanza a lungo per scoprire che, tra quelle stelle, c’è molto altro. Ed è parecchio. Cefeo si trova in piena Via Lattea e in questa fotografia il cielo è letteralmente attraversato da nubi di idrogeno ionizzato, nebulose oscure e grandi quantità di polvere interstellare. Sulla sinistra dominano le regioni ad emissione, molto più ricche di Hα e quindi rossastre; spostandosi verso destra il campo cambia completamente e compaiono le grandi strutture di polvere che caratterizzano questa zona. Tra queste si riconoscono anche alcune delle forme più curiose del cielo profondo, comprese le nebulose oscure che hanno dato origine a nomi decisamente fantasiosi come Elephant Trunk e Shark Nebula. Ho aggiunto anche una seconda versione con l’annotazione astronomica: linee della costellazione, stelle principali e oggetti deep-sky. Mi piace trasformare la fotografia in una piccola carta celeste che permette di capire dove si trovano realmente tutte queste strutture rispetto alle stelle che utilizziamo per orientarci nel cielo. La cosa che trovo più interessante è proprio questa: la costellazione è soltanto il disegno che vediamo in primo piano. Dietro c’è un'intera regione della Via Lattea. ✨ Curiosità: le stelle che formano Cefeo sembrano vicine perché le vediamo proiettate nella stessa direzione, ma non costituiscono realmente una figura nello spazio: si trovano a distanze molto diverse da noi. La “costellazione” esiste quindi soprattutto dal nostro particolare punto di osservazione. Attrezzatura Camera: @canonitaliaspa EOS R Astromod Lente: @tamron_italia 70-200 f/2.8 @ 100 mm Montatura: @sky_watcher_official StarAdventurer Gti 💬 Scorrete sulla versione annotata: quanti oggetti riuscite a riconoscere nella prima immagine senza leggere i nomi?


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Giacomo Pro'

W63: L’eredità silenziosa di una stella

W63: L’eredità silenziosa di una stella

Nel cuore della costellazione del Cigno, immerso in uno dei campi stellari e nebulosi più complessi della Via Lattea, si estende W63, catalogato anche come SNR G082.2+05.3: un antico e debolissimo resto di supernova dalle dimensioni apparenti di circa 95 × 65 minuti d’arco.
W63 rappresenta ciò che rimane della violenta esplosione di una stella avvenuta migliaia di anni fa. Gli studi più recenti adottano una distanza di circa 10.500 luce, e stimano per il residuo un’età con un intervallo plausibile compreso tra 14.100 e 19.600 anni. Il suo diametro medio reale raggiungerebbe approssimativamente 240 anni luce.
Nell’immagine, le tracce più caratteristiche di W63 emergono sotto forma di sottilissimi filamenti azzurro-turchesi, prodotti principalmente dall’emissione dell’ossigeno doppiamente ionizzato (O III). Queste delicate strutture delineano alcune porzioni dell’antica onda d’urto, che continua a propagarsi nel mezzo interstellare comprimendo e riscaldando il gas circostante.
A dominare il campo è la vasta nebulosità rossastra dell’idrogeno ionizzato, della quale fa parte LBN 310. I suoi filamenti attraversano l’immagine come un intricato intreccio di correnti cosmiche, creando uno spettacolare contrasto con le più deboli emissioni di W63. Questa nebulosità non sembra tuttavia essere fisicamente associata al resto di supernova: i due sistemi si troverebbero a distanze differenti e apparirebbero sovrapposti principalmente per effetto prospettico.
Tra le emissioni luminose si insinuano profonde zone oscure, formate da gas freddo e polveri interstellari. Tra queste è presente LDN 909, una nebulosa oscura che si rende visibile assorbendo e schermando la luce delle stelle e delle nebulose poste alle sue spalle.
Questa immagine riunisce quindi strutture differenti e probabilmente collocate su piani diversi della nostra Galassia: le vestigia turchesi di una stella esplosa circa 16.600 anni fa, le imponenti emissioni rossastre di LBN 310 e le profonde ombre di LDN 909. Un paesaggio cosmico nel quale luce, materia e polvere raccontano il continuo ciclo di distruzione, trasformazione e rinascita che modella la Via Lattea.

🌌 Light: 324 x 300 seconds
⌚Integration Time: 27h
🧪 Filter: Optolong L-Para
📷 Camera: Asi 294 mc pro
🔭 Telescope: Sharpstar 94 EDPH
⚙️ Mount: Skywatcher Eq 6-r Pro
🛰️ Acquisition: Asiair Plus
💻 Software: DSS - Pixinsight – Photoshop
📅 Shots: 07-08-09-10/08/2026
📍 Location: Torricella (TA) ITALY
✨ Sky SQM: 19,50
✍️ Author: PRO’ GIACOMO.


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