Dati di scatto, Strumentazione e Software:
🔭 Telescopio Principale : Celestron EDGE 8HD
✨ Telescopio di Guida : Nessono
🔬 Montatura : Wave 150i
📸 Camera di Acquisizione : ZWO ASI 385MC
📸 Camera di Guida : Nessuna
🛠️ Impostazioni e Tempi : !?!
🔍 Filtri : IDAS NGS1
💻 Software di Acquisizione : SharpCap
💻 Software di Guida : Nessuno
🛠️ Software di Elaborazione : AutoStakkert, Photoshop
Descrizione
Ritratto della Luna quasi piena (fase ~97%) ripreso nella notte dell'11 aprile 2025.
L'immagine è un mosaico composito in falsi colori che restituisce con grande fedeltà la complessità geologica e mineralogica della faccia visibile del nostro satellite naturale.
La tecnica dei falsi colori, ottenuta durante l'elaborazione enfatizzando la saturazione cromatica, rivela le differenze di composizione del suolo lunare invisibili a occhio nudo: le regioni basaltiche dei mari appaiono con una tonalità blu-grigiastra, ricche di ferro e titanio; gli altopiani si presentano con toni ocra-rossastri, composti principalmente da anortosite antica; le zone di recente impatto o ad alto contenuto di vetro vulcanico mostrano sfumature particolari, come l'alone turchese attorno al cratere Aristarchus, la struttura più luminosa della Luna visibile in alto a sinistra.
Scala e campionamento
Con un pixel da 3,75µm a 2000mm di focale, la scala nativa del sistema è: 0,53 arcsec/pixel (misurata via plate-solving in SharpCap)
Questo valore è estremamente vicino al limite di Dawes del C8 (0,57 arcsec), il che significa che il setup sfruttava appieno la risoluzione teorica dello strumento.
Il singolo pannello copriva un campo di circa 17,1' × 9,7' — insufficiente da solo a contenere il disco lunare di ~31'
Acquisizione – mosaico 4×3
Il campo del singolo pannello è insufficiente a contenere il disco lunare (~31' di diametro angolare quella notte), rendendo necessario un mosaico di 12 pannelli disposti su una griglia di 4 righe × 3 colonne.
La copertura totale della griglia è ~51' × 39', ampiamente superiore al disco lunare, con un overlap stimato del ~59% in orizzontale e ~26% in verticale, valori generosi che garantiscono continuità e robustezza nell'allineamento durante l'assemblaggio.
Per ciascuno dei 12 pannelli sono state acquisite 200 pose, per un totale di 2.400 frame acquisiti nell'intera sessione.
La brevissima durata di esposizione tipica del planetario (pochi millisecondi) congela il seeing atmosferico, consentendo di selezionare solo i frame nelle finestre di migliore stabilità.
Elaborazione
- Selezione e stacking (AutoStakkert)
Per ognuno dei 12 set, AutoStakkert ha analizzato la qualità frame per frame, selezionato i migliori fotogrammi e generato l'immagine stakkata con allineamento multi-punto (AP grid), tecnica ottimale per soggetti estesi come la Luna per compensare le distorsioni differenziali introdotte dal seeing.
- Assemblaggio mosaico (Photoshop)
I 12 pannelli stakkati sono stati allineati e fusi in Photoshop sfruttando le zone di sovrapposizione, con uniformazione di luminosità e contrasto tra i riquadri contigui per ottenere transizioni impercettibili sull'intera superficie.
- Elaborazione cromatica
La saturazione è stata incrementata selettivamente per esaltare le differenze mineralogiche, producendo l'effetto falsi colori che caratterizza l'immagine finale.